Notizie
27-02-2009
Con circa un milione di presenze , il Carnevale "Sensation 2009" è stato il più partecipato degli ultimi sette anni, con evidenti positive ricadute sul tessuto socioeconomico veneziano e...
24-02-2009
"COME ERAVAMO"-1979 PARTY La grande festa di chiusura di Sensation 2009  in Piazza San Marco, martedì 24 febbraio, per rivivere i favolosi anni Settanta all'insegna del divertimento e del...
18-02-2009
Cancellati gli spettacoli "Cyrano d'Arlecchignac" della compagnia Pantakin in collaborazione con la compagnia Vicolo corto al Teatro Junghans.
18-02-2009
Iscriviti al concorso per la maschera più bella e partecipa alle pre-selezioni di venerdì 20 e sabato 21. Se sarai selezionato, potrai partecipare alla finale di domenica 22. Per...
16-02-2009
Prenota subito gratuitamente la tua lezione preferita scegliendo all'interno del ricco programma del Campo del Gusto. Da giovedì 19 a martedì 24, i grandi chef dell'Unione Cuochi del Veneto...
11-02-2009
E' attiva da oggi la prevendita per i biglietti di Carnevale al Buio, l'esperienza sensoriale più intensa di Sensation 2009. Prenota il tuo biglietto chiamando il numero 041 2719090. Per...
07-02-2009
Tanti anni fa intorno al 1970 qui a Venezia ho dato spettacoli di Carnevale dentro uno chapiteau da circo che occupava tutta una grande piazza presso la torre con scala a chiocciola che...
02-02-2009
In occasione del Carnevale 2009 Actv ha programmato la realizzazione di un pacchetto di servizi aggiuntivi a vocazione turistica lungo le tratte di maggiore interesse: Linea A - Arlecchino:...
31-01-2009
Dal 1 febbraio i turisti potranno prenotare i servizi pubblici on-line con " Venice Connected " Prenotare la propria vacanza a Venezia dal 1 febbraio 2009 diventerà più facile, "a portata di...
29-01-2009
Il Carnevale 2009 avrà un grande ospite: il nostro Premio Nobel Dario Fo che torna a Venezia dopo quasi 30 anni e regala a tutti gli ospiti della città e di Piazza San Marco il "Primo Mistero...
28-01-2009
Alilaguna, in partnership con Venezia Marketing & Eventi, offre al Carnevale dei Bambini un divertente regalo per i partecipanti. Una sorpresa per premiare tutti i bimbi, nell'autentico...
28-01-2009
“Pesci fuor d'acqua” - Parata Creativa del Carnevale 2009 - è un progetto dell'Associazione Culturale Momos che scommette sulla vitalità delle realtà culturali presenti sul territorio e...
25-01-2009
Prendono avvio i laboratori artigianali dedicati ai più piccoli. Il segno distintivo di Sensation 2009 è la voglia di Carnevale autentico, il desiderio di tornare a travestirsi in modo autentico...
14-01-2009
Un percorso espositivo polisensoriale al buio, per riscoprire l’importanza dei sensi alternativi alla vista, dal gusto, all’olfatto, all’udito con un’attenzione particolare al tatto. È...
04-12-2008
Tante funzioni da scoprire nel nuovo sito internet del Carnevale di Venezia 2009. Tra le novità proposte c'è anche un concorso on line che premierà la miglior foto del Carnevale di Venezia...
20-11-2008
Il Carnevale 2008 “ Sensation ” e Il Capodanno 2008 “ Love ”, ideati e organizzati dalla Venezia Marketing & Eventi, sono stati premiati con il Best Event Awards in...
DARIO FO RICORDA VENEZIA E IL CARNEVALE
7 February 2009

Tanti anni fa intorno al 1970 qui a Venezia ho dato spettacoli di Carnevale dentro uno chapiteau da circo che occupava tutta una grande piazza presso la torre con scala a chiocciola che s’affaccia tutt’intorno grazie ad una cinquantina di finestroni. Credo fosse, come stavolta, proprio il “sabato grasso”: io me ne stavo fin dal pomeriggio sul palcoscenico coi tecnici a sistemare le luci e il sonoro. Ricordo che faceva un gran freddo e si sbattevano i piedi e le mani pur di riprender calore. Entrò un gruppo di musici con strumenti a fiato e tamburi: intonarono una specie di ballata che già conoscevo e che nel refrain faceva:
Se ti no me te vol pi ben/
mi anderò a Candìa con ‘na galota
granda/
e pìntarò su la randa i toi ogi/
ti che no me ha volsùo pi ben.”
Quei musicanti tutti in maschera avevano trasformato quel canto disperato in una specie di sarabanda eseguendola ad un ritmo forsennato, ma l’importante era potersi muovere saltando e creando calore: attratti da quella baraonda molti passanti fecerono ingresso nel circo uno dietro l’altro. Era tutta gente in maschera e a loro volta si trasformarono in danzatori più o meno scatenati: ad un certo punto il responsabile dello chapiteau riuscì a farsi ascoltare. “Signori e signore, siamo in ritardo: dobbiamo mettere giù le sedie. Dateci una mano se vogliamo cominciare lo spettacolo all’ora stabilita”. Quella messa in opera di sgabelli e sedie varie che venivano lanciate uno all’altro e poi depositate qua e là come capita si
trasformò in una strana pantomima danzata: in un batter d’occhio tutti gli scanni erano sistemati fin sul palcoscenico e gli spettatori tutti mascherati facevano il loro ingresso correndo rapidi ad occuparsi il loro posto. Alla fine, rivolti a me, in coro mi gridarono: “Siamo pronti, puoi incominciare!”. Sistemai al petto il mio microfono, salii sul palcoscenico e fui subito interrotto da una troupe televisiva inglese: erano quelli della BBC ai quali avevo promesso uno spazio adatto alla ripresa per tre macchine. Per fortuna un gruppo di Pulcinella e Balanzoni ci diede una mano, ma pretesero che loro, gli inglesi, calzassero delle maschere. C’erano dei vigili sul fondo. “O maschere o fora! - gridarono alcune ragazze - l’unigo che pol restà a facia neta l’è lù” e mi indicarono con un centinaio di mani tese. Davvero la sensazione di essere un normale senza neanche costume davanti a quella folla colorata, assurda con le facce da guignol mi fece sentire davvero importante. Dove volgevo l’occhio incontravo uomini travestiti da donna e da animali, donne mascherate da regina e bambini scatenati che s’affacciavano fra le gambe di ognuno. Quando cominciai a parlare per presentare lo spettacolo, all’istante si fece un gran silenzio: tutta la platea si era trasformata in una specie di gran bassorilievo dipinto e dietro a me avevo un fondale di pupi e marionette. Le risate sembravano botti proprio da Carnevale e gli applausi eseguiti da schiocchi di legni battuti a ritmo perfetto. Avevo recitato il primo miracolo di Gesù Bambino… non ricordo. Forse era la resurrezione di Lazzaro. Franca che era presente anche lei in maschera disse che non le riuscì di capire di che testo si trattasse. Ma le maschere erano felici come uomini e donne normali: era
Carnevale a Venezia.
Dario Fo